mercoledì 11 febbraio 2015

Paura di vivere.


E’ un sentiero sterrato questa vita e non tutti riescono ad affrontarla al meglio, sono in pochi quelli che hanno il coraggio di andare a piedi scalzi per la loro strada, coscienti di poter rischiare e nonostante ciò proseguire.

Harriet non è una di queste.
Lei è come le rocce bagnate dal mare; vittime di tempeste e alte maree sono costrette nella loro posizione, ferme, e giorno dopo giorno le acque portano via parti di esse. Piccoli frammenti che saranno inghiottiti dal buio degli abissi, custoditi fin quando un giorno, forse, il mare deciderà di restituirli alla terra.

Harriet è così, in balìa di tutto.
Chiunque, qualsiasi evento o emozione può lasciare un segno su di lei -ché non ha protezioni, non ha armatura, ed è esattamente come la vedi. Lascia scorrere il tempo senza accorgersi di quanto effettivamente ne sprechi, senza muovere muscolo.  
Harriet non ha forza o forse non ha coraggio, eppure, nonostante farle male sia fin troppo facile, non la vedi mai spezzarsi del tutto. E’ piena di crepe, ricordi e pensieri che bruciano, ma da queste fin quando può lascia entrare la luce. Si bea di quel calore che le invade il corpo, riempiendo –anche se per poco- i vuoti, riscaldandole il cuore.

Ancora viva.
Non importa per quanto, le basta sapere che non è ancora finita.
Harriet sbaglia, inerme osserva la vita scorrerle davanti. Sembra non le appartenga affatto, ma non tutti sanno rischiare -né vivere. ©
Calien




Nessun commento:

Posta un commento